Illumen

<p>A questo punto ho optato per passare da matchbox a illumen in modo da ottenere un D.E. più elaborato seppure senza sacrificare risorse computazionali. Infatti <em>illumen</em> (alias enlightment) è molto parco di risorse.</p>

<p>Per installare illume utilizziamo i repository Debian. In questo caso è disponibile sia la versione <strong>e16</strong>, ovvero quella più stabile, sia la <strong>e17</strong>, ancora in fase di sviluppo: aptitude install e16</p> <p>A questo punto editiamo lo script di avvio (quello che sarà lanciato dal nostro Display Manager - nodm/kgm/xdm...) in modo che sia avviato in automatico anche illumen. Per <em>e16</em> editiamo il file <em>~/.xsession</em> aggiungendo al fondo:</p> exec e16 <p>Per <em>e17</em> invece:</p> exec illumen_start <p>A questo punto riavviate Xorg.</p> <h3>Note finali</h3> <p>Tra la versione e16 e la e17 ci sono sostanziali miglioramenti, specialmente nella configurazione di default, nell'usabilità del DE su piccoli schermi quali quelli del cellulare. Purtroppo la versione e17 è ancora in fase di sviluppo, pertanto non presenta ancora tutte le funzionalità che ci si aspetterebbero da un DE maturo. Invece le versione e16, per essere pienamente usabile, necessita di molto lavoro di configurazione.</p>

LXDE

<p>Una valida alternativa potrebbe essere LXDE. Questo DE è ancora più parsimonioso di XDE (è <em>light</em>) e si integra bene con le applicazioni di KDE e GNOME. Rispetto ad illume garantisce una più facile configurabilità ed adattabilità dell'ambiente di lavoro.
Per installare: aptitude install lxde</p> <h3>Personalizzazioni</h3> <p>Un buon launcher delle applicazione (molto usato in ambiente netbook) è <strong>lxlauncher</strong>.
Inoltre è abbastanza comoda la <strong>Openmoko-plugin-bar</strong> che permette la gestione del framework FSO avvalendosi del tasto power ed aux.</p>

MatchBox

<p>Questo è forse l'Enviroment più indicato siccome si tratta di un ambiente appositamente studiato per dispositivi di limitate capacità hardware. Inoltre è particolarmente essenziale, altamente personalizzabile e senza fronzoli inutili.</p> <h3>Struttura dell'ambiante</h3> <p>Matchbox è composto dai seguenti applicativi che sono modulari ed indipendenti:</p> <dl> <dt>Matchbox Window Manager</dt> <dd>Si occupa appunto di gestire le finestre e la barra delle stesse.</dd> <dt>Matchbox panel</dt> <dd>Tipo una barra delle applicazioni sempre visibile, ottima per gestire launcher e informazioni di sistema.</dd> <dt>Matchbox Desktop</dt> <dd>È un desktop abbastanza essenziale che può essere adattato a più funzioni, principalmente come application launcher.</dd> </dl> <h3>Avvio</h3> <p>Per utilizzare matchbox è necessario creare uno script in ~/.xsession con i parametri di avvio che devono comprendere tutte le applicazioni necessarie all'ambiente di lavoro.</p> <p>Al momento MatchBox mi sembrerebbe più indicato per un dispositivo come un frigorifero o un televisore piuttosto che una macchina con tutte le potenzialità derivate da Debian.</p>

Fluxbox

<p>A dire il vero questo è solo uno tra i tanti <em>light</em> window manager esistenti, ma essendo il mio preferito ho deciso di utilizzare proprio questo. I vantaggi sono la leggerezza e l'assoluta assenza di fronzoli che rallenterebbero inutilmente il sistema. Inoltre, aggiungendoci un bel pannello (fbpanel) e personalizzando un po' la struttura è possibile ottenere un risultato notevole e a prova di dito.</p> <p>Ecco un esempio di script di avvio con fbpanel:</p>

zhone &
export GTK_MODULES=libgtkstylus.so
/home/risca/dbus-test.py &
xcompmgr -c &
fluxbox &
fbpid=$!   # prende il pid di fluxbox

sleep 5   # gli facciamo attendere l'avvio di fluxbox

{
  fbpanel &       # ecco le applicazioni da avviare a FB già lanciato
} &

wait $fbpid        # attende per l'esecuzione di FB (senza si chiuderebbe istantaneamente)

MyWiki: GTA/Desktop enviroment (last edited 2015-03-13 19:27:37 by risca)